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Gli americani e i viaggi leisure: uno sguardo al 2012
A causa di questo torrido week-end mi sono messa a dare i numeri…ma forse saranno utili anche a voi per scoprire le preferenze, le motivazioni e le intenzioni di viaggio della famiglia media americana per il prossimo anno.
D’altra parte, per la maggior parte del mercato turistico interno italiano, la presenza o meno degli americani è determinante per il bilancio economico; basta pensare a quanto successo agli albergatori dopo il disastro delle Torri Gemelle a causa dello stop dei viaggi leisure dagli Stati Uniti. Un evento che ha anche innescato l’inizio del gioco al ribasso delle tariffe di soggiorno, con guerre dimostratesi autolesioniste per molte strutture non troppo solide o troppo dipendenti da questa fetta di mercato. In tante realtà si combatte ancora con gli strascichi lasciati da quell’evento.
E’ da qui che nasce il mio interesse per questo studio condotto da Ypartnership con il sondaggio “2011 – Portrait of American Travellers” condotto nel marzo di quest’anno su oltre 2.500 famiglie americane con un reddito intorno ai 50.000 $ annui e che hanno fatto almeno un viaggio lontano da casa negli ultimi 12 mesi e presentato in anteprima su Hotel Marketing.
Si nota subito un nuovo senso di intraprendenza che spinge gli americani a trovare nuove soluzioni per riuscire a viaggiare nonostante le persistenti preoccupazioni economiche. Essi considerano il loro tempo libero e le loro vacanze un tesoro prezioso ed assumono connotati talmente importanti che vengono menzionati subito dopo l’amore e l’impegno per la famiglia. Questa nuova versione di viaggiatori americani dimostra maggiore autosufficienza e saggezza, consapevoli dell’arrivo della Grande Recessione, in ogni caso. E’ anche per questo che sono più determinati che mai ad ottenere il massimo valore dalle loro prenotazioni online, anche se, contrariamente a quanto può sembrare, non si basano solamente sul prezzo.
E per il 2012 questo cosa sta a significare? Ecco le tendenze più interessanti rivelate dal sondaggio:
Consumatori più attenti
Non tutti i mali vengono per nuocere: il 77% dei viaggiatori USA sono diventati dei consumatori più attenti a causa della situazione economica, più attenti agli sprechi.
Miglior rapporto qualità prezzo e garanzie
8 viaggiatori su 10 che hanno utilizzato internet per ottenere informazioni di viaggio o per effettuare una prenotazione dichiarano che le caratteristiche più desiderabili dal sito di un fornitore di servizi turistici sono la possibilità di confrontare le tariffe, il miglior rapporto qualità-prezzo e le garanzie di viaggio.
Meglio poco che nulla
Il 30% degli intervistati hanno optato per una “staycation”, ovvero un soggiorno di una sola notte fuori casa come alternativa di un’abituale vacanza più lunga, pari al 26% in più rispetto al 2010.
Qualità e servizio
2 viaggiatori su 3 dichiarano di essere disposti a pagare una tariffa piena se la qualità ed il servizio lo meritano.
Vacanze celebrative
7 su 10 hanno trascorso una vacanza celebrativa nell’ultimo anno, in occasione di un particolare evento significativo, come anniversario o compleanno.
Viaggi Last-Minute
Un terzo dei turisti hanno acquistato dei viaggi last-minute con una prenotazione di circa 6 giorni prima della partenza.
Occasioni colte al volo
Il 20% ha acquistato un una vacanza attraverso una vendita flash da un operatore turistico o time-sensitive da una mail promozionale inaspettata di un’agenzia online.
Il 33% verso l’Europa
I Caraibi (34%), l’Europa (33%) e il Messico (26%) restano le destinazioni internazionali principali nel corso degli ultimi due anni.
Sempre più travel mobile
La percentuale di viaggiatori che ha scaricato un’applicazione di viaggio per smartphone è balzata dal 19% dello scorso anno all’attuale 28%.
Programmi speciali per viaggiatori
La maggior parte dei viaggiatori appartengono a programmi di frequent-flyer (68%) o di frequent-guest (57%).
Informazioni di viaggio attendibili c/o social
I social media stanno guadagnando credibilità come fonte di informazioni di viaggio attendibile: il 33% dei viaggiatori americani hanno visitato comunità online, forum di viaggi o blog per cercare informazioni e/o opinioni su una determinata destinazione o fornitore di servizi.
Fra questi, ben il 61% ha visitato TripAdvisor prima di prenotare un Hotel mentre il 18% ha visitato YouTube.
Facciamo tesoro di queste informazioni che ci aiutano a conoscere meglio il comportamento dei viaggiatori americani e studiamo quindi un piano di marketing che tenga conto di tutti questi aspetti per essere più appetibili ed interessanti, oltre che affidabili all’occhio del turista USA.
| Stampa l'articolo | Questo articolo è stato pubblicato da Silvia Volani il 21 agosto 2011 alle 23:33, ed è archiviato come Travel, Web Marketing Turistico. Puoi seguire i commenti a questo post attraverso RSS 2.0. Puoi pubblicare un commento o segnalare un trackback dal tuo sito. |












