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L’ansietà del viaggiatore
Partire per le vacanze: un viaggio, un sogno, aspettative di emozioni…..sì, ma anche fonte di preoccupazioni, incertezze, costi imprevisti. Se dagli Stati Uniti ci arrivano notizie di viaggiatori che ormai hanno rinunciato alle vacanze lunghe fuori confine optando per brevi periodi, preferibilmente presso amici o parenti per risparmiare, dalla più vicina Gran Bretagna ci giungono, invece, segnali di ripresa, almeno stando a quanto risulta dagli studi di Travel Trends Survey di TripAdvisor.
Leggendo un commento di Emma O’Boyle, portavoce di TripAdvisor, pare che il 66% dei britannici stia progettando una vacanza a lungo raggio per il 2011 e che il 10% preveda di viaggiare di più rispetto all’anno in corso.
Purtroppo molti avvenimenti tragici che si sono abbattuti su alcuni Paesi, così come alcune instabili situazioni politiche, fanno sì che si impattino sulla nostra psiche negativamente con la conseguente perdita di serenità nella scelta della destinazione, e non solo. Infatti, se a causa di calamità naturali (vulcani, terremoti, maremoti) aggiungiamo anche le folli attività terroristiche, come non potremmo essere preoccupati? A tutto corrisponde, inevitabilmente, il disagio e la confusione dovuti a collegamenti aeroportuali bloccati, allarmi bomba, lunghi e stressanti controlli individuali (pensiamo anche al “full body scanner”). Aggiungo scioperi selvaggi, compagnie aeree che falliscono e agenzie di viaggio fantasma.
Molto più banalmente ci indispongono i controlli sempre più severi in merito alle misure del nostro bagaglio: la Ryanair ha incaricato i suoi addetti di misurare, tramite uno scatolone apposito, tutti i bagagli a mano dei passeggeri che sono in fila al gate di imbarco. Se la borsa, il trolley, lo zaino fuoriescono anche di un solo centimetro dalla famigerata scatola, preparatevi ad aprire il portafoglio e pagate euro 38,00 (al centimetro), sempre che vogliate partire con i vostri calzini ed il vostro spazzolino. Potete sempre riacquistare tutto all’estero, non vi preoccupate…. Ma a qualcuno non va, quindi si vedono scene di persone che saltano a piè pari sulla loro borsa, donne che indossano l’inverosimile per appiattire il rigonfiamento del trolley e persone inferocite.
Anche al check-in le cose non vanno meglio, lo vediamo spesso. Anche gli studi statistici di Travel Trends Survey riportano un dato significativo: il 14% dei viaggiatori aeroportuali inglesi ha subito la confisca di oggetti od ha dovuto riorganizzarsi le valigie per ristabilire il peso consentito nello corso di quest’anno. Il 17% dei viaggiatori europei ammette che la confusione intorno alle regole dei bagagli influirà sulla pianificazione delle loro vacanze.
Fra tutta questa incertezza noto un solo dato decisamente in crescita: quasi il 30% dei viaggiatori ammette che sono molto più propensi ad acquistare l’assicurazione di viaggio per il prossimo 2011. Buona notizia per le compagnie assicurative che staranno senz’altro stropicciandosi le mani…
| Stampa l'articolo | Questo articolo è stato pubblicato da Silvia Volani il 5 dicembre 2010 alle 13:06, ed è archiviato come Travel. Puoi seguire i commenti a questo post attraverso RSS 2.0. Puoi pubblicare un commento o segnalare un trackback dal tuo sito. |












