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Avete un agriturismo o ne volete uno? Preparatevi bene!
Ed a maggior ragione se vi trovate in Toscana, la regione più ricca in assoluto di offerta agrituristica e, incredibilmente, dove gli operatori sembrano essere meno seguiti e preparati.
Ebbene sì, la Toscana è una delle regioni in cui il corso abilitante non è indispensabile: è stato reso obbligatorio solo per l’ottenimento delle 3 spighe.
E gli altri? Si sa, infatti, che spesso è l’obbligatorietà che ci fa crescere e migliorare come individui, a partire dalla scuola dell’obbligo (appunto), altrimenti, se così non fosse stato, pochi di noi avrebbero scelto spontaneamente i banchi di scuola e le tabelline per passare i beati anni dell’infanzia. Gli altri, solo se interessati, si debbono iscrivere volontariamente ai corsi, altri ancora si arrangiano, si inventano un mestiere di cui conoscono solo aspetti superficiali, e tutto ciò con quale risultato? Scarsi, scarsissimi: professionalità totalmente assente che andrà a discapito di tutto il sistema agrituristico, di tutta l’offerta turistica del settore per via della caduta di immagine complessiva. Certamente gli agriturismi di buon livello lavoreranno e lo faranno bene: la clientela fidelizzata, passaparola positivo e ritorno degli investimenti ecc., ma gli altri, se ben formati, potrebbero contribuire ad alzare il livello dell’offerta in senso generale, partecipare con una concorrenza costruttiva. Perché quindi non preparare professionalmente tutti gli operatori, indistintamente?
L’economia locale, soprattutto nelle piccole realtà del territorio toscano, ruota intorno ai coraggiosi investimenti e grandi sacrifici, e se non si è debitamente preparati e formati si rischiano rovinosi fallimenti, investimenti sbagliati, errori di pianificazione e di strategie. Con l’esperienza personale posso affermare che, a volte, anche quest’ultime sono completamente assenti a causa della totale impreparazione di alcuni.
Come fare, allora?
La realizzazione di un’attività agrituristica deve partire da un progetto che nasce da un’analisi esterna ed interna, azione fondamentale per qualsiasi strategia di Business. Parliamo, infatti, d’imprenditoria agricola, ponendoci su un piano ben diverso, e che implica l’obbligatorietà (ci risiamo) all’individuazione delle risorse aziendali e territoriali sulle quali realizzare questa nuova idea.
Di tutte le azioni da intraprendere ne parleremo insieme nei prossimi post, a partire da:
- analisi dei punti di forza
- analisi dei punti di debolezza
per poi passare a:
- valutazione degli ambienti esterni
- valutazione degli ambienti interni
Quindi, se fino ad oggi non avete avuto modo di approfondire questi aspetti, potrebbe tornarvi utile seguirci. Nel frattempo potete leggere le modifiche alla Legge regionale 30 del 23/06/2003 ben sintetizzati in questo documento.
| Stampa l'articolo | Questo articolo è stato pubblicato da Silvia Volani il 14 agosto 2010 alle 19:01, ed è archiviato come Social Marketing Turistico, Travel, Web Marketing Turistico. Puoi seguire i commenti a questo post attraverso RSS 2.0. Puoi pubblicare un commento o segnalare un trackback dal tuo sito. |












