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Turismo e servizi: innovare senza nuove tecnologie
Turismo, innovazione dei servizi: nuove stimolanti idee ci giungono dal nuovo studio della Cornell University.
Non possiamo che rimanere sempre molto colpiti dagli interessanti studi che oggi vengono proposti dai relatori: Cathy A. Enz, Rohit Verma, Kate Walsh, Sheryl Kimes, and Judy A. Siguaw. E’ stata infatti pubblicata una relazione che illustra dei casi riferiti all’innovazione nell’ospitalità e nei servizi connessi.
Sono state studiate le azioni di rinnovamento compiute da una decina di aziende:
- Cayuga Sustainable Hospitality
- Chic & Basic
- JetBlue Airlines
- Jumeirah Essex House
- The Ritz-Carlton Hotel Company
- Runtriz
- The Seaport Hotel
- Thayer Lodging
- TripTelevision
- Xsense Experiential Design Consulting
Il concetto di base è che l’innovazione del servizio implica non solo nuove idee, ma anche la trasformazione in modo originale di concetti già esistenti. Molte innovazioni utilizzano le ultime tecnologie disponibili, ma in realtà esse non richiedono affatto nuove tecnologie bensì un nuovo modo di pensare. Indipendentemente da dove nasce una trasformazione, l’obiettivo è quello di migliorare le attività ed i servizi ai clienti, e di conseguenza il ricavo economico ottenuto.
All’interno del documento, liberamente scaricabile al seguente indirizzo, troverete tutti gli approfondimenti relativi ai case study sopra menzionati:
- Cayuga Sustainable Hospitality: ha sviluppato una piattaforma di gestione sostenibile, a partire dal Costa Rica.
- Chic & Basic: ha sviluppato dei particolari hotels, in Spagna, che propongono un design di tendenza e accessori inusuali.
- Jet Blue Airlines: ha adattato una promozione in rete per i suoi dipendenti.
- Jumeirah Esssex House: ha assunto un curatore specializzato per lavorare con una comunità artistica di New York creando il programma Artist in residence.
- The Ritz-Carlton Hotel Company: ha costruito un nuovo programma di formazione utilizzando i valori basilari aziendali.
- Runtriz: ha usato un’applicazione Wifi touch screen per consentire agli ospiti di acquisire in modo efficiente i servizi alberghieri di lusso.
- The Seaport Hotel: ha sfruttato la sua posizione logistica (in riva al porto) in un programma di sostenibilità in piena regola.
- Thayer Lodging: ha creato delle camere dotate di Pure Air e di sale riunioni, non solo per il comfort dell’ospite, ma per migliorare anche i risultati stessi delle riunioni.
- Trip Television: ha sposato la tecnologia Internet con applicazioni video focalizzate sulle informazioni dei clienti.
- Xsense Experiential Design Consulting: ha degli sviluppatori che aiutano i nuovi proprietari di strutture turistiche nel “connettersi” alla cultura e alla storia del luogo dove sorge la loro attività.
Mettetevi comodi, con una bella bibita fresca a portata di mano, e buona lettura.
| Stampa l'articolo | Questo articolo è stato pubblicato da Silvia Volani il 18 luglio 2010 alle 00:19, ed è archiviato come Social Marketing Turistico, Web Marketing Turistico. Puoi seguire i commenti a questo post attraverso RSS 2.0. Puoi pubblicare un commento o segnalare un trackback dal tuo sito. |












circa 1 anno fa
Fantastico peccato solamente che l’Italia dovrebbe essere un eccellenza in questo settore ed invece ci facciamo sempre insegnare!
circa 1 anno fa
E’ vero! Il nostro Paese, che storicamente è una meta turistica privilegiata, è indietro anni luce. Solamente alcune realtà riescono a produrre idee, e soprattutto, a fare sistema. Faccio riferimento all’Emilia Romagna e all’Alto Adige come a degli esempi validi.
C’è sempre tantissimo da imparare.
circa 1 anno fa
Ecco perché l’albergatore non è una persona che vende camere, ma vende, prima di tutto, sensazioni, valori, comfort, sicurezza, stili di vita e qualsiasi altra cosa che faccia stare bene l’ospite.
Se , l’obiettivo è quello di migliorare le attività ed i servizi ai clienti, e di conseguenza il ricavo economico che se ne ottiene non si possono vendere solo camere.
Ciao, Giuseppe
circa 1 anno fa
Certamente, Giuseppe.
Ti ringrazio per lo spunto: infatti parlando di ospitalità si parla di beni intangibili. Il problema degli albergatori è di capire esattamente di cosa hanno bisogno i propri ospiti. E’ necessario affinare gli indicatori operativi per quantificare un ritorno sugli investimenti, seguendo una serie di parametri precisi; altrettanto fondamentale è informarsi e mantenersi aggiornati.
Buon lavoro!