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Interpretare le statistiche per ottimizzare i risultati
Occupandomi di promozione in ambito turistico, mi avvalgo di diversi strumenti analitici e/o statistici in fase di analisi aziendale preliminare, di verifica dell’esito delle campagne promozionali o per il lancio di nuovi siti. Naturalmente i software utilizzati servono ben a poco se non si sanno interpretare i risultati, ed è proprio qui la chiave di volta: l’analisi delle statistiche e la loro valutazione. In questo post cercherò di illustrare i dati che devono essere presi in considerazione e come interpretarli.
Per prima cosa ogni cliente dovrebbe sottoscrivere un contratto di attivazione di un dominio e hosting che includa le statistiche di accesso al proprio sito. Ciò è di fondamentale importanza per capire come funziona il sito così come la sua promozione. Non solo: nel caso in cui il cliente intenda rifare un sito, se si utilizzeranno i dati storici incrociandoli con quelli nuovi si avranno a disposizione una moltitudine di preziosissime indicazioni che aiuteranno a centrare gli obiettivi prefissati, sia in termini di visibilità, indicizzazione, promozione che di web reputation ecc..
Ogni giorno, con la continua evoluzione di internet, i software di statistica vengono aggiornati con nuove opzioni, ma sostanzialmente gli elementi che devono essere rilevati e “letti” sono gli stessi, e cioè:
-
riepilogo delle connessioni al sito
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suddivisione per ore/giorni della settimana/giorni del mese/mesi/anni.
Questi dati sono utilissimi per conoscere alcune caratteristiche peculiari dei visitatori, e sono necessarie al fine di valutare il momento migliore per far partire una determinata campagna pubblicitaria. Ad esempio, se l’utenza è concentrata nelle ore notturne o nei fine settimana, potremmo valutare l’opportunità di acquistare dei banner nelle fasce orarie privilegiate ottimizzando l’investimento. Possiamo utilizzare questi dati anche per visualizzare l’esito di una campagna di newsletter: se confrontiamo le eventuali impennate di accessi con il momento dell’invio delle mail capiremo se abbiamo centrato effettivamente l’obiettivo.
Anche l’analisi degli accessi deve comunque essere filtrata e distinta fra:
- visitatori unici ( sono i visitatori nuovi o visitatori diversi, identificati da uno specifico IP o dalla presenza o meno del nostro cookie)
- visite (numero di accessi al sito. Attenzione alla differenza fra visitatori unici e visite. Non ci serve un sito che registra 1000 visite ma con solo 10 visitatori)
- pagine viste (dividendo le pagine viste con il numero dei visitatori avremo la media. Di seguito approfondiremo delle considerazioni su questi dati. E’ importante, infatti, riuscire a capire quale è la pagina più vista e perché)
- durata delle visite (se si registrano, ad esempio, molte pagine viste ma in breve tempo, i contenuti non sono interessanti ed il visitatore passa oltre)
- Host (valore che ci indica le reti di provenienza degli utenti, anche geografica. Controllando attentamente questi dati possiamo desumere l’età e la tipologia, se è necessario far tradurre il sito in altre lingue e quali, se è necessario includere servizi mirati per determinati target, se le campagne promozionali hanno centrato l’obiettivo.)
Tutti questi dati ci riportano anche l’effettivo passaggio sul sito in esame dei famosi spider (i software dei motori di ricerca che leggono le pagine dei siti e lo indicizzano nei loro database, sono conosciuti anche come crowler), utilissimi anch’essi in fase di valutazione di modifiche, aggiornamenti, indicizzazioni effettuate sul sito. Gli spider ci faranno capire se queste variazioni sono state apprezzate o meno, consentendoci di correggere eventuali interventi.
Normalmente lo spider impiega del tempo prima di “visitare” la prima volta un nuovo sito, ma in seguito i suoi passaggi si ripeteranno sempre più frequentemente, anche con più passaggi giornalieri.
Come accennavo prima, la lettura dei dati relativi alle pagine più viste è fondamentale. In linea generale la pagina più vista dovrebbe essere la home page, ma sapere quali altre pagine sono le più visualizzate è importantissimo per la riuscita delle promozioni attivate. In caso di presenza all’interno del sito di una pagina last minute nella quale sia stata incentrata una importante campagna promozionale, sarebbe auspicabile che i dati statistici ci rivelassero una alta percentuale di visite. Se così non fosse dovremmo senz’altro correggere alcuni errori, in genere piuttosto comuni:
- la pagina delle offerte è sì presente nella home page, ma nella posizione sbagliata (ad esempio in fondo pagina) poiché è statisticamente appurato che la maggior parte degli utenti non scorre la home page nel senso verticale
- il link che dalla home page porta alla pagine delle offerte non funziona
- che il link porti alla pagina sbagliata
In contrapposizione, altrettante utili informazioni possiamo dedurle dall’alto numero di visite su pagine che non dovrebbero avere particolari attrattive. In questo caso dovremo verificare:
- dove è linkata la pagina
- quali parole chiave sono state utilizzate nella fase di ottimizzazione nei motori di ricerca
Ancora un dato da controllare: come sono arrivati gli utenti sul sito?
Potremo verificare se provengono da pagine esterne e quali di queste ci linkano, da bookmark, da newsgroup, dai motori di ricerca e quali, in dettaglio.
In particolare, quando si approfondirà la provenienza da quest’ultimi, potremo visualizzare anche la lista delle parole e delle frasi chiave utilizzate dagli internauti che hanno trovato il nostro sito. Quale migliore strumento per verificare la bontà del nostro lavoro di indicizzazione e, di conseguenza, per orientare in modo migliore la scelta dei keywords?
Altri dati, meno rilevanti dal punto di vista di promozione, sono quelli relativi al sistema operativo ed al browser utilizzato prevalentemente; in ogni caso la regola imperativa è verificare sempre che il sito sia visualizzabile a tutti gli utenti, qualsiasi versione dei sistemi operativi e/o browser utilizzino.
Quindi: essere in rete, sfruttare la rete per promuovere al meglio la propria attività e conoscere gli strumenti messi a disposizione per ottimizzare i risultati.
Buona promozione a tutti!
| Stampa l'articolo | Questo articolo è stato pubblicato da Silvia Volani il 11 luglio 2010 alle 22:52, ed è archiviato come Travel, Web Marketing Turistico. Puoi seguire i commenti a questo post attraverso RSS 2.0. Puoi pubblicare un commento o segnalare un trackback dal tuo sito. |












