In un interessante articolo ho appreso una notizia che potrebbe modificare il modo di fare vacanza di tutti gli utilizzatori dell’iPhone.  Infatti sul sito Patently Apple dove i fan della Apple studiano e ricercano i suoi brevetti, hanno presentato la scoperta di un disegno per una nuova applicazione iPhone chiamata iTravel, il cui intento è quello di seguire ed organizzare l’intero processo di azioni che i viaggiatori devono intraprendere prima e durante un viaggio. Le implicazioni future di tutto il mondo travel appaiono veramente degne di nota.

A differenza della maggior parte delle OTA, Apple concepisce il viaggio non solo come una semplice ricerca di una prenotazione. Restando fedele alla sua fama di innovatore di tendenze, Apple guarda al viaggio nel suo complesso, trasformando quella che abitualmente è un frustrante esperienza noiosa e ripetitiva in una pianificazione di acquisto facile, intuitiva e piacevole.

Basato su una combinazione di hardware ed applicazione iPhone, l’iTravel della Apple vuole gestire l’intero processo di viaggio, dalla progettazione alla ricerca, revisione e prenotazione di voli, hotel, noleggio auto, treni e viaggi in autobus, tra cui l’auto-identificazione negli aeroporti per il boarding pass e la consegna del bagaglio (una tecnica simile al sistema di pagamento adottato dalla Starbucks su iPhone).

Mentre le biglietterie elettroniche ed i check-in attraverso dispositivi mobile sono già disponibili in molti paesi, decidere di inserire l’intera esperienza di viaggio in una sola applicazione Slick è la vera innovazione ed una enorme opportunità di business, soprattutto se provengono da un outsider come la Apple che ha già messo in crisi industrie musicali e telefoniche.

Chi fornirà i contenuti di viaggio?

Questa è la grande domanda alla quale oggi nessuno è in grado di rispondere essendo iTravel ancora in fase di brevetto. Però, a differenza di Google il quale afferma che non vuole entrare nel merito delle transazioni delle Agenzie di Viaggio (leggi: non in concorrenza diretta con i clienti travel di AdWords), è probabile che la Apple vorrà far proprie le transazioni, così il “Negozio di Viaggio” diventerà un elemento centrale di tutta l’esperienza iTravel, molto simile a quella che è per iTunes  e dei negozi iBook per l’iPad.

E se iTunes e iBook vengono offerti suggerimenti di acquisto verso i loro fornitori partner, Apple lavorerà con alcuni selezionati aggregatori certificati per fornire contenuti in iTravel: come GDS, Pegasus, catene alberghiere, centri prenotazioni hotel, Travel Service Provider come la TRX. Ma molto probabilmente non i singoli hotel, così come i musicisti e scrittori non hanno accesso diretto a iTunes od a  iBook.

Eppure per gli Hotel Marketers la nuova opzione di iTravel potrebbe significare un altro canale distributivo molto potente che crea una maggiore concorrenzialità e più opzioni in un settore di distribuzione alberghiera attualmente caratterizzato da una forte concentrazione ed aumento costante dei costi di vendita.

E per quanto riguarda le OTA? Saranno loro i fornitori dei contenuti? Non è molto probabile che la Apple si ponga in diretta concorrenza con aziende come Expedia e Co.. In realtà le OTA hanno tutte le ragioni per essere preoccupate poiché il brevetto che Apple propone arriverebbe al momento giusto e sarebbe certamente accolto con favore da molti viaggiatori di tutto il mondo.

Per ora, l’unica cosa che sappiamo è che Apple prevede di entrare in corsa, ma non come e quando.

Oh, e un’altra cosa…..a partire da quest’estate la Apple sarà impegnata con la pubblicità online, rivoluzionando iAds. Quale strumento più adatto di questo nell’ambito della pubblicità Travel?

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