La maggior parte delle strutture turistiche che operano nel nostro Paese sanno benissimo che il protrarsi del periodo di bassa stagione è lo spauracchio che rischia di mettere in ginocchio, soprattutto negli ultimi anni, anche attività già consolidate. Tutti sono alla ricerca dell’ “elisir di destagionalizzazione” delle prenotazioni per aumentare l’occupazione delle camere.

Si cercano canali nuovi, anche costosi come quello, ad esempio, delle Fiere di settore per reperire nuovi mercati, certi che se si spende di più si otterrà di più ….. ma non è sempre così. Infatti, per quello che riguarda le Fiere come la BIT che si sta svolgendo in questi giorni a Milano, il prezzo di iscrizione, viaggio, albergo, pasti, materiale pubblicitario mirato, tempo ecc. incidono molto sulle finanze delle piccole imprese  turistiche che cercano di farsi notare per concludere qualche contratto. E’ quindi imperativo rivolgersi a canali più economici, quindi perché non Internet?

Facciamo qualche esempio:

avete camere invendute a maggio o giugno?

  • fare una ricerca nei siti dei vari paesi stranieri e selezionare quelli che hanno le vacanze nei periodi di interesse. Ad esempio visitare siti come quelli di informazioni scolastiche (vedi schema). Si sa infatti, che il 90% degli esodi  vacanzieri  si concentrano in concomitanza della chiusura scolastica, quando i ragazzi sono a casa con la famiglia.

Vacanze scolastiche UK 2010

  • creare un sito nella lingua dei paesi selezionati fra quelli che offrono un bacino di vendita più interessante rispetto all’andamento delle statistiche fornite dalle APT di zona, avendo cura di far tradurre i testi da persone di madre lingua. Non mi stancherò mai di ripetere l’importanza di questa accortezza; infatti dobbiamo immaginare la reazione che potrebbe avere un visitatore italiano se leggesse un testo scritto in una lingua incerta e con termini obsoleti, conditi da qualche errore grammaticale …. un orrore!
  • registrare un dominio della propria struttura per il paese selezionato, poiché offre l’opportunità di essere inseriti nelle directory dei motori di ricerca regionali che accettano unicamente siti locali, ma anche per evitare che altri acquistino domini dal nome simile al nostro, onde evitare concorrenze e spiacevoli malintesi. Dopo di che è utile indicizzare questi nuovi siti nei vari motori di ricerca locali.
  • Cercare di inserire il proprio sito in portali ed Agenzie che operano nel paese straniero di interesse. Bisogna naturalmente calcolare la spesa di un feed annuale o di percentuale sulle vendite.

Tutto ciò non precluderà comunque la possibilità di reperire informazioni sui “Buyers” delle Fiere, selezionarli in base alle categorie di interesse e contattarli con Direct Mailing in lingua, inserendo promozioni e pacchetti mirati al loro tipo di target.

Non dimentichiamo, in ultimo, di tentare ancora con le campagne pubblicitarie a pagamento, anche se ultimamente stiamo assistendo ad un incremento esponenziale dei costi (come per AdWords, ad esempio) costringendo molte attività a rinunciarvi od a ridurre notevolmente il numero delle campagne stesse.

Per attuare tutto ciò è sconsigliabile procedere con il “fai da te”, così come affidarsi al primo arrivato; rischierete di perdere tempo e denaro, soprattutto. Affidatevi invece a Società che possano dimostrare un’ampia esperienza, che siano specializzati nella promozione di attività turistiche e che possano dimostrarvi concretamente i risultati raggiunti.

Informatevi, leggete, cercate materiale, ascoltate.

Ci sono degli esperti in marketing che scrivono degli ottimi libri come Maurizio Testa, una fonte assolutamente qualificata di informazioni del settore Marketing per le Imprese Turistiche. Troverete degli interessanti suggerimenti e spunti nelle sue pubblicazioni. Un grazie anche a lui per avermi offerto delle occasioni di riflessione per questo post.

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